Non raggiungi l’orgasmo? Scopri cos’è l’anorgasmia.

Ti è mai capitato di avere voglia di fare l’amore, avere delle fantasie e sentirti coinvolta durante l’atto ma non raggiungere l’apice
del piacere?

L’anorgasmìa coinvolge davvero molte donne a tutte le età e per questo non deve essere per nessun motivo un tabù da non rivelare.

 Cosa si intende per anorgasmia?

E’ l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo, ovvero il culmine del piacere sessuale.

Se hai questi sintomi:

difficoltà a raggiungere l’orgasmo, perdita d’interesse o del piacere prima di aver consumato l’atto, forse sei di fronte a qualche episodio di  anorgasmìa.

Situazione questa che si presenta per lo più nelle ragazze giovani, dovuta alla mancanza di esperienza ed anche alla scarsa conoscenza del proprio corpo, tante volte si risolve man mano che si prende confidenza con esso.

Se invece hai una età matura e si presentano questi sintomi? Niente paura possono essere risolti con l’aiuto di uno psicoterapeuta o ginecologo. A volte può essere di grande aiuto anche contare su una amica che abbia esperienza in materia.

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L’anorgasmìa può essere di diversi tipi fra cui:

 

  • Coitale, la più diffusa, quando la donna prova normali orgasmi con la stimolazione del clitoride, cioè il punto più sensibile dell’apparato genitale, ma non riesce a raggiungere il culmine con il coito, ovvero con la penetrazione;
  • Totale, meno diffusa, quando la donna non può raggiungere l’orgasmo né con stimolazione del clitoride, né con la penetrazione.

Le cause dell’anorgasmìa possono essere:

  • psicologiche: traumi o violenze subite, anche dimenticate ma rimaste a livello di inconscio, senso di inadeguatezza, scarsa autostima, non sentirsi sicura di soddisfare il proprio partner.
  • Fisiche: a livello anatomico, in effetti la donna risulta svantaggiata, poiché il clitoride durante la penetrazione viene stimolato solo indirettamente ed a volte ciò non basta per arrivare al culmine del piacere, può essere anche in seguito ad un parto difficoltoso in cui viene leso il muscolo elevatore dell’ano ( muscolo del quale non mi stanco mai di parlare), a volte può essere legato alla età perché con la menopausa calano gli ormoni sessuali ed  in questo caso si può spiegare l’anorgasmìa coitale. Molte delle caratteristiche riguardanti l’orgasmo femminile sono ancora sconosciute e pochi studi sono stati fatti a riguardo negli anni e nei secoli, anche perché l’orgasmo femminile non è fondamentale per la procreazione ed è per questo che stato un po’ “dimenticato” dalla scienza.                                                                                                     Spesso si parla di orgasmo “clitorideo” (per stimolazione del clitoride) ed orgasmo “vaginale” (per stimolazione, tramite coito, del punto ‘G’). Recenti studi hanno però dimostrato che il famoso punto ‘G’ altro non è che un’estensione interna del clitoride stesso, per cui si ritorna al punto di partenza: il clitoride è l’unico ed il solo organo molto sensibile e pieno di terminazioni nervose, che può davvero portare all’orgasmo e che può essere potenziato con gli esercizi dei Morsi di Piacere e gli esercizi di kegel.

    A quali conseguenze può portare questa problematica?

    Le conseguenze dell’anorgasmia possono essere molteplici: in primis c’è un senso di delusione e di amarezza dopo i rapporti da parte della donna, che nel tempo, potrebbe arrivare ad una situazione di frigidità, cioè di mancanza totale di desiderio verso il sesso ed i rapporti in generale.

    Chiaramente, in coppia, ci potrebbe essere un allontanamento reciproco: se da un lato la donna potrebbe sentirsi inadeguata e “sbagliata”, dall’altra anche il partner potrebbe non sentirsi abbastanza desiderato o “macho”, da portare la propria donna verso il piacere estremo.

    E tu a mio parere, qualora presentassi alcuno di questi sintomi, dovresti fare tutto il possibile per non trovarti in questa situazione.

    Le possibili soluzioni

    Qualora si trattasse di un’anorgasmìa di tipo parziale, ci potrebbero essere alcuni trucchetti per aiutare la donna a sentire maggiori stimolazioni; ci sono alcune posizioni al momento di fare l’amore, ad esempio, pensate proprio per stimolare il clitoride durante l’atto, oppure ci può essere una penetrazione con masturbazione del clitoride con le dita o con oggetti sessuali come i vibratori.

    Anche divertirsi un po’ con i preliminari, prima del rapporto, potrebbe far sciogliere maggiormente la libido e anche la fantasia della donna, aiutandola ad arrivare al piacere con maggior facilità.

    Nei casi di anorgasmia totale esistono varie tecniche, come ad esempio alcune sedute di psicoterapia, che potrebbero sbloccare le problematiche che hanno portato nel tempo ad una situazione così estrema. un altro ottimo aiuto può essere un vibratore per il clitoride.

    In ogni caso, parlarne con il proprio medico potrebbe davvero risolvere la problematica, anche in via definitiva!

    E poi il tuo più grande alleato in un caso come questo è la fantasia, sì fatti aiutare dalla tua fantasia, prova ad immaginare le situazioni che ti piacerebbe si verificassero e usale per accendere il tuo piacere!

Se hai domande o dubbi scrivimi. Un abbraccio, Juana.

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